Pitbull carattere

Il pitbull è davvero un cane dal carattere aggressivo?

Il pitbull (American pit bull terrier) non è un cane semplice (ma, del resto, trattandosi di un animale molto intelligente, nessun cane lo è), ma non è nemmeno quel mostro di aggressività e prepotenza che molti erroneamente descrivono basandosi più che altro su pregiudizi e luoghi comuni. Ovviamente, indipendentemente dalle razze di cani di appartenenza, ogni animale ha un carattere e un’indole a sé, ma vi sono numerosi tratti comuni che caratterizzano tutti gli appartenenti a questa specie e che possono essere tranquillamente annoverati nella lista del carattere del pitbull.

Pitbull carattere

Pitbull carattere

Tanto per cominciare, occorre sgombrare il campo da dubbi e preconcetti infondati: il pitbull non è assolutamente un cane aggressivo, soprattutto con gli essere umani. La sua nomea di cane violento e per certi versi anche pericoloso gli deriva dal carattere forte, tendenzialmente dominante nei confronti dei suoi simili. Per questo motivo, portandolo a spasso può capitare che, incontrando cani maschi ugualmente dominanti, possano scatenarsi delle piccole baruffe, e sta alla bravura e alla prudenza dei rispettivi proprietari evitare che tali scontri degenerino.

Il rischio di scontri con gli altri cani diminuisce qualora il cane sia stato ben socializzato fin da cucciolo; i pitbull che crescono con altri cani o che sono abituati fin da piccoli a giocare con i propri simili, solitamente danno molti meno problemi in tal senso.

Proprio questa tendenza del pitbull a essere un cane dominante lo rende purtroppo la razza perfetta per essere utilizzata nei combattimenti clandestini tra cani. In queste circostante, per essere resi particolarmente aggressivi, i pitbull vengono affamati e maltrattati, nonché rinchiusi in gabbia per la maggior parte del tempo.

Educazione e responsabilità del padrone del pitbul

Se bene educato, il pitbull è un cane che sa essere non solo estremamente ubbidiente, ma anche dolce e fedele. L’unica occasione in cui potrebbe mostrarsi aggressivo, è per difendere il suo padrone qualora questi si trovi in una situazione di grande pericolo, o che il suo fedele amico percepisce come tale. Per questo motivo è un ottimo cane da guardia che difficilmente delude le aspettative, ma anzi vigila attentamente su cosa – o chi – gli viene affidato.

Fermo restando che con i suoi simili presenta tendenze dominanti, va anche detto che nonostante ciò il pitbull è un cane estremamente rispettoso delle gerarchie del suo “branco storico”. Chi ha già un cane in casa, dunque, indipendentemente dalla razza non deve aver paura di prendere un pittbull. Quest’ultimo, infatti, li stupirà in maniera molto positiva per l’enorme rispetto che porterà al primo arrivato, colui che occupava il territorio per primo.

La fama di cane aggressivo e violento, tuttavia, è dura a morire, soprattutto nelle persone che generalmente non amano i cani, e per questo motivo i padroni di cani pitbull devono abituarsi a essere guardati con sospetto e finanche con un certo timore anche dai proprietari di altri cani. In realtà, se il pitbull aggredisce è solo perché sta subendo una forte pressione psicologica o percepisce un’emozione di forte paura; al contrario, se non vi sono drammi in atto e se la situazione attorno a lui è relativamente tranquilla, il pitbull solitamente non dà segno di alcuna intemperanza.

Ovviamente ogni padrone conosce il proprio cane e i suoi tratti caratteriali specifici: per questo motivo, quando per strada si incontra un cane, prima di accarezzarlo è sempre bene chiedere il permesso al padrone, che ne conosce sia lo stato d’animo attuale che le reazioni abituali.

L’importanza delle corse e della socializzazione con gli altri cani

Un altro mito che va sfatato riguarda l’habitat naturale del pitbull. Si tratta infatti di un cane che può vivere tranquillamente in un appartamento, a patto però di dedicargli un paio di ore al giorno da trascorrere fuori, all’aperto, preferibilmente in ampi spazi dove può correre, sfogare la sua naturale energia e soprattutto socializzare con altri cani.

Il contatto con i suoi simili, infatti, è fondamentale affinché il pitbull non diventi troppo solitario, viziato, egoista e conseguentemente violento con i cani sconosciuti che gli si avvicinano. Per educare un cane estremamente intelligente e dall’indole forte come il pitbull, tuttavia, è necessario possedere polso e soprattutto una certa esperienza con i cani.

Per questo motivo, solitamente gli educatori cinofili sconsigliano di prendere il pitbull come primo cane, senza cioè aver mai avuto prima dei cani.

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Questo perché l’iniziale complessità della sua gestione potrebbe scoraggiare i padroni più inesperti, che di solito tendono a essere troppo permissivi, permettendo così al cane di credersi il capo-branco di casa. La situazione è ancora più complessa se in casa vi sono dei bambini piccoli; anche questi, infatti, vanno educati al rispetto del cane: se si danno le regole giuste a entrambi, la convivenza non è solo possibile, ma addirittura giocosa e spensierata.

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