Leishmaniosi: sintomi cosa fare e rimedi

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La Leishmaniosi è una malattia del cane. Malattia  causata da un microorganismo, la Leishmania infantum, che viene trasmessa da un insetto il flebotomo o pappatacio.

L’insetto causa del contagio vive a temperature superiori ai 15°C ed è presente in tutti i continenti tranne che in Antartide, Australia Isole del Pacifico. In Italia la presenza del flebotomo è maggiore nella zona del mediterraneo, nelle isole e nel centro sud dove il contagio fra i cani può arrivare anche al 50% di quelli presenti.

Il periodo di maggior contagio per la Leishmaniosi è quello che va da maggio a ottobre, quello appunto più caldo dell’anno.

Recenti studi hanno però evidenziato che il contagio sta aumentando anche nelle zone del Nord Italia dove fino ad alcuni anni fa non era presente, questo probabilmente è dovuto ad un innalzamento delle temperature in tutto il continente.

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Cosa fare per prevenire il contagio da Leishmaniosi

Per provare ad evitare il contagio da Leishmaniosi è possibile agire in prevenzione cercando di proteggere il proprio cane con questi semplici accorgimenti:

  • far dormire il cane in casa durante le ore notturne dove saranno presenti delle zanzariere con maglia fitta, in quanto il pappatacio è in grado superare le zanzariere
  • utilizzare insetticidi specifici per l’ambiente che tengono lontano l’insetto
  • utilizzare dei prodotti repellenti specifici dove è indicato chiaramente che sono stati formulati per proteggere dalla puntura del pappatacio. Esistono collari, pipette per l’applicazione cutanea e anche gli spray. Tenere presente che il collare a fare effetto ci metto circa 1 settimana, le pipette o spot on sono attive già dopo circa 24h mentre lo spray ha effetto immediato utile prima della passeggiata e ogni qualvolta ci si trova in una possibile condizione di esposizione al flebotomo.
  • limitare le lunghe passeggiate nelle zone troppo calde e umide sopratutto in prossimità di corsi d’acqua

Tra i farmaci troviamo il vaccino per prevenire la malattia, anche se non copre al 100% dal contagio e va sempre abbinato a degli antiparassitari repellenti. In questo caso bisogna rivolgersi al veterinario di fiducia per stabilire con lui quando farlo, quando effettuare i richiami e se il cane è in condizione di salute per poterlo fare.

Leishmania cane come prevenirla

Sintomi della Leishmaniosi nel cane

Il contagio non sempre è identificabile in quanto in alcuni cani infetti non si hanno manifestazioni cliniche ma restano asintomatici per tutta la vita altri invece sviluppano la malattia con sintomi diversi a seconda degli organi colpiti.

La manifestazione o no della malattia sembra dipendere da una risposta immunitaria personale del cane e la sua incubazione va da 2-3 mesi sino a 4-6 anni pertanto può succedere di non riuscire a identificare neanche il periodo esatto del contagio.

Sintomi della malattia

  • Perdita di appetito e conseguentemente di peso
  • Diarrea e vomito
  • Debolezza e stanchezza
  • Sangue dal naso
  • Dermatite con pelle secca e screpolature tipo forfora
  • Ispessimento della cute del naso e/o dei cuscinetti plantari
  • Noduli sottocutanei
  • Perdita del pelo che quando si verifica attorno agli occhi da l’aspetto tipico del “cane vecchio”
  • Ulcere
  • Crescita eccessiva delle unghie
  • Linfonodi ingrossati
  • Ingrossamento di fegato e milza
  • Insufficienza renale, con minzione continua
  • Sete eccessiva
  • Dolori diffusi
  • Zoppie
  • Febbre rara
  • Problemi agli occhi come congiuntivite
  • Anemia

La conferma della presenza o non della Leishmania deve essere data dall’esito degli esami di laboratorio fatti sul cane e non solo da manifestazioni esteriori.

Quali cure e rimedi esistono se il cane ha contratto la Leishmaniosi

cura leishmaniosi

Purtroppo ad oggi non esiste un farmaco o un rimedio in grado di debellare la Leishmaniosi nel cane e farlo guarire completamente. L’unica cura è quella di tenere sotto controllo la malattia gestendo i sintomi e prolungando quanto più possibile la vita del cane con un mix di farmaci.

Questo protocollo terapeutico è riconosciuto in veterinaria, ma la letteratura scientifica è ancora discordante, e si parla dell’associazione di Antimoniato di N-Metilglucamina(per 4 settimane) e  Allopurinolo, per almeno 6 mesi. Molto importante è ricordare che la valutazione spetta sempre al veterinario che ha in cura il cane; se somministrare questi farmaci o no dipenderà molto anche dalle condizioni del cane che ha contratto la malattia.

Agire in prevenzione proteggendo il cane con gli antiparassitari è la miglior cosa che possiamo fare per il nostro amico a quattro zampe.

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