L’abitudine del cane di tirare al guinzaglio è molto diffusa e spesso crea problemi anche importanti disturbando, portando disagi e rendendo impossibile la passeggiata sia al proprietario che allo stesso animale.

In questa guida ti darò consigli per capire meglio cosa fare se il tuo cane tira al guinzaglio e non ti ascolta. Meglio collare o pettorina?
Giusto premiarlo con un boccone quando fa il bravo? Qual è l’atteggiamento da avere quando il cane al guinzaglio tira e non mi ascolta?

Quando decidiamo di prendere un cucciolo dobbiamo mettere nella lista delle priorità sicuramente l’insegnare al nuovo cane di non tirare al guinzaglio e ad ad avere un comportamento corretto durante la passeggiata.

Se invece abbiamo deciso di adottare il nostro nuovo amico magari è già un cane adulto e nasce spontanea una domanda?

Posso insegnare ad un cane già adulto a non tirare al guinzaglio?

Beh, la risposta è SI! Il fatto di adottare un cane che avrà già delle abitudini più o meno consolidate non ci impedisce di poterle cambiare, ovviamente ci vorrà tanto lavoro e pazienza, ma non è una cosa impossibile da fare.

Da non dimenticare che il discorso vale anche se hai preso un cane da cucciolo ma non ti sei mai posto il problema di educarlo a non tirare al guinzaglio o, se lo hai fatto, ti sei accorto che le azioni intraprese non sono servite a niente ed il tuo cane al guinzaglio tira e fa ancora cosa vuole lui. Ogni abitudine può essere cambiata, soprattutto quelle che arrecano problemi alla gestione quotidiana del nostro amico a 4 zampe.

cane che tira al guinzaglio

cane che tira al guinzaglio

Inoltre c’è da considerare che un cane che tira molto al guinzaglio rischia di provocarsi danni alla trachea e che quindi un semplice problema comportamentale possa diventare alla lunga anche un problema fisico e di salute. Ecco perché è importante insegnare al nostro Amico a 4 zampe ad avere un comportamento corretto durante le uscite quotidiane.

Mi piace sempre ricordare a chi mi segue che il vivere con un cane vicino deve essere un cosa bella, una piacevole convivenza, non una tortura o un motivo di stress. Ma per fare in modo che sia così ci sono delle azioni da compiere, delle cose da fare, siamo noi a dover insegnare al nostro nuovo amico come vivere serenamente vicino a noi, questo è il nostro compito, e tocca sempre a noi riuscire a trovare la chiave di accesso per comunicare in modo chiaro e corretto con lui.

Lo scopo di questa guida è quello di aiutarti a capire il perché questo avviene e per darti consigli, sia teorici che pratici, per aiutarti ad avere una gestione corretta durante la passeggiata. Sia nel caso di un cucciolo sia nel caso di un cane adulto.

Ora affronteremo insieme il perché questo avviene.

Perché il mio cane tira al guinzaglio?

Prima di rispondere a questa domanda voglio chiederti una cosa: ti sei mai chiesto cosa rappresenta la passeggiata per il tuo cane?

Solitamente la passeggiata per un cane è il momento in cui fare esperienza del mondo. Annusa di qua e di là perché vuole conoscere cosa ha intorno. Se abbiamo a che fare con un maschietto “segnerà il territorio” per far sì che gli altri cani che passeranno di li possano accorgersi della sua presenza, e lui a sua volta vorrà annusare tutti gli angoli possibili ed immaginabili per scoprire chi è passato li prima di lui.

Molte volte invece, per noi, rappresenta solo il momento in cui deve fare i bisogni. In realtà dovrebbe essere il momento in cui ci si può rilassare e prendere una boccata d’aria, giocare e fare un po’ di esercizio fisico per tenersi in forma. Inoltre non è da dimenticare che per lui è anche il momento in cui socializzare incontrando altri cani sia al guinzaglio che da libero. Ovvio che non in tutte le passeggiate questo è possibile ma dobbiamo renderci conto che queste per il nostro cane sono necessità. Sia che il nostro cane sia un cucciolo o un cane adulto.

Ma come fare ad integrare questa necessità con un giusto comportamento al guinzaglio?

Già il fatto di aver compreso quale siano le necessità del nostro cane durante la passeggiata ci porta un passo avanti.

Ora ti pongo un’altra domanda: sei sicuro che durante le passeggiate che fai con il tuo cane queste necessità siano soddisfatte?

Perché questo è un punto focale da capire in quanto se queste necessità non vengono soddisfatte da te il tuo cane cercherà di soddisfarle da solo sia tirando al guinzaglio sia mettendo in atto tutta una serie di comportamenti che renderanno difficile la gestione della passeggiata.

Ovviamente questo non è l’unico motivo per cui un cane tira al guinzaglio ma in molti casi questo + una scarsa relazione con il tuo cane crea quell’abitudine difficile da togliere che è proprio quella di vedere il tuo amico a 4 zampe che si impossessa letteralmente della gestione della passeggiata.

Parliamo ora della relazione che abbiamo con il nostro cane, prima di parlare dei consigli su come non fare tirare il cane al guinzaglio.

cane al guinzaglio

cane al guinzaglio

Abbiamo una relazione con il nostro cane?

Per relazione intendo un tipo di rapporto dove noi diventiamo un punto di riferimento per il nostro cane, una base solida e sicura e soprattutto conosciamo e gestiamo al meglio le esigenze di entrambi. In realtà costruire una buona relazione con il nostro cane è molto più di questo ma se riusciamo a raggiungere e a soddisfare questi punti potremmo notare nel nostro Amico notevoli cambiamenti positivi.

Spesso nella vita frenetica di tutti i giorni capita di dover mettere da parte le esigenze del nostro cane magari perchè siamo di corsa, oberati dal lavoro o dalla gestione della famiglia, ed alla lunga questo comportamento provoca danni incredibili nella nostra relazione con lui in quanto esso si troverà a dover gestire e provvedere alla sue necessità da solo, ovviamente con i mezzi e con gli strumenti che ha. Questa è una di quelle cose che dovremmo evitare di far accadere. Solitamente non amo molto generalizzare ma se vogliamo fare un esempio un pò più pratico ci basta ricordare che i cani hanno bisogno di stimoli e se non siamo noi a farglieli vivere e a gestirli lui troverà il modo di crearseli, magari distruggendo oggetti in casa o magari diventando nervoso o eccessivamente agitato.

Ecco perché diventa fondamentale instaurare un solida relazione con lui dove ci impegniamo non solo a prendere consapevolezza delle sue esigenze ma anche di soddisfarle facendo si che siano integrate all’interno della nostra vita quotidiana.

Come posso capire quali sono le esigenze del mio cane?

Ora cercherò di darti qualche dritta per aiutarti a capire quali possano essere le esigenze da soddisfare del tuo cane. Ovviamente devi prenderli come parametri assolutamente indicativi perché come ho già spiegato in molti miei articoli ogni cane e a sé, quindi utilizza queste poche indicazioni che ti darò affiancando anche la tua sensibilità e se dovesse essere necessario anche l’aiuto di un persona competente come ad esempio un educatore cinofilo. Se stiamo parlando di cani “di razza” avranno delle caratteristiche peculiari di selezione che possono darti indicazioni sul perché è nata quella razza e cioè qual è la sua utilità.

Ma preferisco farti un esempio pratico, se stiamo parlando di un Border Collie dobbiamo tenere conto che è stato selezionato come cane da pastore. E’ una razza che lavora in forte collaborazione con l’uomo quindi una delle sue esigenze oltre ad una forte propensione verso l’attività fisica potrebbe essere proprio quella di sentirsi partecipe e collaborativo con il proprio padrone. Se noi togliamo al cane questa “necessità” lasciandolo spesso da solo, ignorandolo e non rendendolo partecipe all’interno della nostra vita quotidiana ne patirà molto andando a sopperire a questa mancanza con comportamenti indesiderati.

Nel caso di un meticcio il discorso non cambia, se sappiamo da quali razze proviene possiamo farci un’idea di quali potrebbero essere le sue esigenze, ma anche nel caso non si conoscessero queste informazioni la personalità che il cane manifesta può darci una grossa mano nel capire quali potrebbero essere le sue esigenze.

Se abbiamo a che fare con un cucciolo, a seconda della sua età, dobbiamo considerare la voglia e la curiosità di conoscere il mondo, il bisogno di scaricare energie e di imparare l’autocontrollo e la consapevolezza di sé stesso. Un altro dato che dovremmo prendere in considerazione e quello di non inciampare nell’errore di dire “prendo un cane di taglia piccola perché è più tranquillo e gestibile”; ci sono cani di taglia piccola che possono essere molto attivi ed energici, come allo stesso tempo cani di taglia grande di indole molto più tranquilla. Ovviamente ti ribadisco che questi sono suggerimenti molto indicativi e che per avere un’ idea più precisa di quali possano essere le esigenze del tuo cane è il caso di rivolgersi ad un esperto del settore.

Come posso creare una buona relazione con il mio cane?

In questa guida mi hai sentito spesso parlare di relazione e probabilmente ti starai chiedendo cosa centra tutto questo con una giusta condotta al guinzaglio. Quando insegno ai miei clienti la condotta al guinzaglio solitamente parto con lo spiegare come il loro cane vede la passeggiata, esattamente come ho fatto con te. poi spiego loro qual è l’effetto ed il risultato dell’avere una buona relazione con il loro cane.

E’ tutta una questione di stimoli, se riesco ad entrare nell’ottica che le cose fatte insieme sono più belle ho fatto bingo! Una buona relazione parte sempre dell’ascolto e dal soddisfacimento delle esigenze di entrambe le parti coinvolte, passando attraverso un comunicazione chiara e costante. Si ma come posso ottenere una buona relazione con il mio cane? Ad esempio seguendo i consigli che ti riporterò qui di seguito che servono proprio a far si che questo avvenga.

Consigli pratici per non far tirare il cane al guinzaglio

  1. come rendersi interessanti

    Il primo consiglio che mi sento di darti è questo: porta il tuo cane in un giardino, in un area cani o comunque un posto sicuro dove tu possa lasciarlo libero, senza guinzaglio. Poi dopo averlo fatto correre e giocare per qualche minuto prova a fare questo esercizio con lui: muoviti all’interno dell’area e fai in modo di riuscire a farti seguire da lui. Interessalo e stimolalo a seguirti. Prova a cambiare tono della voce, postura, velocità nei movimenti.

    Gioca con qualsiasi cosa ti capiti a tiro, bastoncini, foglie, fili d’erba e fai in modo che tutto quello che prendi in mano possa diventare per te e per il tuo cane il gioco più bello del mondo solo perché sei tu ad animarlo! Lo scopo di questo esercizio è quello di far capire al cane quanto ci si può divertire insieme, che tu sei lo stimolo più altro che lui possa incontrare, perché sei tu ad animare la cose che ci sono intorno, non il contrario. Noterai che piano piano, appena riuscirai a trovare le modalità con cui rapportarti con lui inizierà a seguirti senza esitazione e sarà molto felice nel farlo.

    Probabilmente ci impiegherai un pò di tempo prima di riuscire a farlo in modo continuativo. Dovrai metterti in gioco, provare, testare e soprattutto non demordere. In queste cose ci vuole pazienza e tenacia. Se non dovessi riuscire subito non mollare! piuttosto interrompi l’esercizio per qualche minuto e poi riprova. Quando vedi che inizia a seguirti gratificalo, fagli tanti complimenti e incitalo nel continuare. Fai questo esercizio, anche solo per 5/10 minuti tutti i giorni, soprattutto all’inizio.

  2. le regole al guinzaglio

    Un cosa fondamentale da fare prima ancora di mettere collare/pettorina o guinzaglio al proprio cane per scendere in passeggiata è definire quali devono essere le regole da seguire per la nostra passeggiata ideale. Prendi carta e penna e fai un elenco dettagliato di quali sono per te le regole ed i comportamenti corretti che il tuo cane dovrebbe avere per riuscire a fare con lui una passeggiata degna di essere chiamata tale! scrivi solo quello che secondo te dovrebbe fare e non quello che non dovrebbe fare. utilizza termini positivi e propositi.

    Ti faccio un esempio pratico: “camminare vicino a me” e non “non deve tirare”; “deve fermarsi prima di attraversare la strada” non “non deve attraversare la strada da solo”; “quando scendiamo le scale di casa deve andare piano ed aspettarmi” non ” non deve farmi cadere dalle scale” ecc ecc..
    Questo mi servirà per avere ben chiaro in testa quali sono i comportamenti che una volta attuati mi permetteranno di vivere molto più che serenamente la passeggiata con il mio cane.

  3. l’atteggiamento giusto

    dopo aver definito le giuste regole per una corretta passeggiata devo avere l’atteggiamento giusto. Io, sia in linea teorica che pratica devo essere il punto di riferimento del mio cane ovvero la sua guida. Il mio compito è quello di renderlo preparato a confrontarsi e a rapportarsi in modo corretto con me, la mia famiglia e con l’ambiente esterno.

    Non dobbiamo dimenticarcelo mai, questo è il nostro compito, nonché nostro dovere. Quindi quando iniziamo a lavorare con il nostro cane questo punto dobbiamo avercelo ben chiaro in testa. Bisogna avere pazienza e costanza e soprattutto buona volontà. Dipende da noi e da nessun’altro la riuscita di ogni obbiettivo che ci prefiggiamo con lui. Atteggiamento positivo e propositivo sempre anche e soprattutto quando le cose sembrano non funzionare. Cerchiamo di guidarlo verso i comportamenti corretti, facciamogli fare esperienza, più mi farò seguire in ogni situazione più aumenterò il bagaglio delle sue conoscenze e delle sue esperienze.

  4. bocconi o gratificazioni?

    Questo è un argomento alquanto delicato, personalmente non sono molto d’accordo sull’utilizzo dei bocconi, soprattutto nella gestione della vita quotidiana anche se in alcuni casi l’utilizzo può semplificare e velocizzare notevolmente il lavoro. In ogni caso questa non ritengo faccia parte di quelle eccezioni appena citate sopra.

    La passeggiata è un piacere per entrambi, io mi rilasso e trovo piacere a poter condividere luoghi e situazioni con il mio cane e lui lo stesso. C’è già un notevole vantaggio per entrambi; è la classica situazione “win=win” dove un atteggiamento corretto porta entrambe le parti ad una vittoria e quindi ognuno al raggiungimento dei propri obbiettivi. Ecco perché il consiglio che ti do è quello di complimentarti con il tuo cane verbalmente ogni volta che ha un atteggiamento corretto verso quelle regole che hai definito nel punto 2. Facciamo un esempio; siete in passeggiata ed il cane cammina vicino senza tirare mi rivolgerò a lui con voce dolce e gli dirò: bravo, così mi piaci, sei un super cane, bravissimo e cose simili.. E avanti così ogni volta che avrà un comportamento corretto.

  5. e quando non fa quello che gli chiedo?

    Quando decidiamo con qualche amico di giocare insieme a giochi di società o altro nel momento in cui si inizia a giocare siamo ben coscienti del fatto che ci siano delle regole da seguire per la riuscita del gioco, giusto? Allo stesso modo nella passeggiata, anche se in realtà possiamo estenderlo a gran parte dell’educazione e della convivenza con il nostro cane , ci sono delle regole da seguire per la buona riuscita del “gioco”. Questo è fondamentale per avere una convivenza serena con il nostro piccolo amico. Ecco perché prima ti ho fatto scrivere la lista dei comportamenti corretti che il tuo cane dovrebbe avere durante tutte le vostre passeggiate. Questa lista rappresenta e definisce proprio le “regole del gioco”.

    Quelle regole che rendono possibile al “gioco” che state facendo insieme di poter essere piacevole e divertente per entrambi. Questa premessa ti è stata fatta perché allo stesso modo quando qualcuno non rispetta le “regole” il gioco si interrompe. Ok, ti starai chiedendo, ma nel pratico, cosa dovrei fare? Semplicemente interrompere l’interazione con lui. State camminando insieme e lui inizia a tirare. Mi fermo cose se mi fossi inchiodato per terra e non riprendo a camminare finché non smette di tirare e d il guinzaglio non ritorna ad essere lasso. Questo comportamento lo replicherò ogni volta che il guinzaglio sarà teso. All’inizio sarà forse un po’ lunga perché sarà più il tempo che sarai fermo che quello che camminerai con lui ma questo è fondamentale per chiarire fin da subito quali sono quelle regole da rispettare per le riuscita del gioco.

  6. l’importanza dei punti di riferimento

    Quando cerco di insegnare qualcosa al mio cane è importante dargli più punti di riferimento possibile per permettergli di capire cosa gli sto chiedendo. Motivo per cui nel momento in cui definisco delle regole soprattutto nella fase di apprendimento non possono esistere eccezioni! Le regole sono regole e vanno rispettate! ti spiego cosa intendo riprendendo l’esempio che ho appena utilizzato al punto precedente. State camminando e lui tira. La regola è che mi deve camminare di fianco quindi in quel momento lui non sta seguendo una di quelle regole preposte per la buona riuscita del gioco. Mi fermo con decisione e fermezza ed interrompo “il gioco” (cioè la passeggiata). Il guinzaglio torna lasso e riparto.

    Ricomincia a tirare e interrompo di nuovo la marcia e così via finché non saranno chiare anche per lui quali siano le regole del gioco. Per punti di riferimento intendo che l’associazione che il cane deve riuscire a fare è: guinzaglio teso si resta fermi ed il gioco si interrompe, guinzaglio morbido e camminata vicino a noi ed il gioco continua. A questo punto diventa semplice per lui associare il comportamento corretto, quindi assocerà questo pensiero: se cammino vicino e non c’è tensione al guinzaglio ottengo quello che voglio cioè andare in giro a divertirmi se tiro non ottengo niente e non mi diverto. Capisci allora quanto è importante che non ci siano eccezioni perché ai suoi occhi non sono chiaro e rischio di creare solo confusione.

  7. parla al tuo cane

    Questo punto è collegato al punto “bocconi o gratificazioni”. Ti accorgerai che la maggior parte dei cani adorano quando si parla con loro, perché si sentono partecipi all’interno della nostra vita. E’ un modo per dargli attenzione e per dargli indicazioni su come si stanno approcciando sia con noi che con l’ambiente circostante.

    Ovviamente questo sia in positivo cioè quando hanno atteggiamenti e comportamenti graditi sia in negativo cioè quando hanno atteggiamenti comportamenti non graditi. Dobbiamo imparare a modulare e ad usare la nostra voce. Quando dobbiamo gratificarlo bisogna usare un tono di voce più acuto, dolce, giocoso e felice mentre invece quando dobbiamo comunicare il nostro disappunto doppiamo cambiarlo in un tono più basso, severo, fermo. Potrebbe risultare utile anche dargli delle indicazioni sul percorso che state percorrendo insieme come ad esempio; gira a destra, oppure gira a sinistra, all’inizio magari non capirà ma poi imparerà a distinguerle, intanto ti servirà a mantenere un contatto con lui ed in un certo senso a mantenere l’attenzione su di te.

  8. ricordati delle sue esigenze

    Questo per ricordarti che il tuo cane ha comunque bisogno dei suoi spazi, quindi fai in modo che possa avere delle valvole di sfogo all’interno della sua giornata come ad esempio il poter giocare libero con altri cani o con te. Non si può solo pretendere. Tra l’altro soprattutto quando inizierai a lavorare sulla passeggiata se prima lo farai stancare un pò sarà più facile impostare il lavoro perché avrà già scaricato almeno in parte le energie accumulate.

  9. collare o pettorina?

    Questo punto ho deciso di tenerlo per ultimo perché non lo ritengo fondamentale per la riuscita del lavoro anche se a seconda del cane variando tra queste due opzioni si possono ottenere risultati diversi. Personalmente penso che un cane debba avere un atteggiamento corretto in passeggiata a prescindere da cosa utilizziamo, sia che si tratti di collare o pettorina.

    Ovviamente sono banditi tutti quegli oggetti coercitivi come ad esempio collare a strangolo, collare elettrico o cose simili. Un classico collare a fettuccia può andare più che bene. Per quanto riguarda le pettorine c’è una gran scelta da quelle a X, quelle ad H, quelle Norvegesi e quelle cosiddette EasyWalk. Mi sento di consigliarti quelle a X oppure quelle Norvegesi che tendono a sforzare meno sulle scapole soprattutto se stiamo parlando di un cucciolo.

  10. quali comandi possiamo integrare nella passeggiata?

    una volta impostata una corretta passeggiata con il nostro cane ci sono alcuni comandi che possiamo utilizzare per la sua e per la nostra sicurezza. Ad esempio il comando “fermo” in procinto di un attraversamento pedonale. Il comando “seduto” possiamo utilizzarlo per l’attesa ad un semaforo rosso. Il comando “resta” se ad esempio siamo in un negozio e dobbiamo avere le mani libere senza dover tenere il cane.

Questi sono consigli e indicazioni che puoi utilizzare fin da subito per gestire al meglio la passeggiata con il tuo cane. Importante è soprattutto riuscire a metterle in pratica tutte e prestare attenzione in primis al nostro stato mentale. Dobbiamo essere e diventare dei LEADER per il nostro cane e questo passa soprattutto da un nostro corretto atteggiamento e da una comunicazione coerente e soprattutto chiara.

Quando inizierai a lavorare con il cane non demordere e sii tenace i risultati arriveranno, ma chiediti sempre se stai facendo le cose nel modo corretto.

Come avrai notato non ho fatto particolari distinzioni tra cani adulti e cuccioli, certo che ci sono delle differenze, ma per instaurare una buona relazione con lui le regole di base sono queste in entrambi i casi, queste sono linee generali, ovviamente per i casi specifici si dovranno adottare accorgimenti specifici che potrà darti solo un professionista del settore conoscendo personalmente sia te che il cane.

Spero che questa guida ti sia stata utile, sono sicura che se seguirai i miei consigli potrai notare diversi cambiamenti nella gestione della passeggiata con il tuo cane. In ogni caso il tuo feedback per me è importante perché mi aiuta a migliorare e a poter essere utile a chi, come te, a dei piccoli o grandi problemi nella gestione del proprio cane.